Da Alfa a Jovanotti: tutti pazzi di Francesco Giannini, il cantautore calabrese più virale del web





 In principio era Alfa. L’artista genovese, amato sia dai boomers (come il sottoscritto) sia dalla Gen Z, si accorge che sui social spopola una versione rivisitata della sua fortunata hit Il filo rosso, tradotta in dialetto calabrese e sapientemente riarrangiata in chiave folk. Basta un cenno e la magia si consuma: sul palco del Roccella Summer Festival, insieme a lui, sale Francesco Giannini, il cantautore che, nel frattempo, ci ha preso gusto e ha riadattato anche A me mi piace. È proprio sulle note di A me mi piace la Calabria che, ad agosto, i due danno vita a un’esibizione memorabile, capace di far saltare di gioia i presenti e gonfiare il petto ai calabresi nel mondo, diventando ben presto virale.

Pochi mesi più tardi, un commento squarcia il velo delle principali piattaforme web: Lorenzo Cherubini, per tutti da sempre Jovanotti, si dice “preso benissimo” dalla reinterpretazione di Giannini di So solo che la vita e decide di invitare ufficialmente il classe 1996 a suonarla in occasione del Jova Summer Party, l’attesissimo mega concerto in programma a Catanzaro il prossimo 22 agosto.

Tanto basterebbe, insomma, per raccontare la celebrazione di un successo di portata eccezionale. Se non fosse che questo recente exploit social rappresenta soltanto la ciliegina sulla torta di una carriera già strepitosa.

Francesco Giannini, infatti, è uno dei protagonisti più apprezzati e riconoscibili della musica folk calabrese e da anni percorre in lungo e in largo la nostra terra (e non solo) con una live band pazzesca e un progetto artistico originale e, al contempo, strutturato, che porta il suo nome e, soprattutto, la sua verve.

Rappresentazione plastica del genio creativo del polistrumentista originario di Santa Caterina dello Jonio è la sua ultima fatica discografica, l’album Terra di Calabria, che nel 2023 lo ha visto collaborare, tra gli altri, con due giganti dell’etnica nostrana come Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea. Un lavoro che combina tradizione e innovazione, mescolando il sapore


antico degli inni alle radici con una generosa dose di sperimentazione, il tutto condito dal gusto classico di un musicista che non lascia nulla all’improvvisazione.

Forgiato dagli studi da geometra presso l’I.T.T. “G. Malafarina” di Soverato, Giannini consegue le lauree di primo e secondo livello in chitarra classica all’Istituto Superiore di Studi Musicali “P. I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese. Ma c’è anche l’Università di Catanzaro nel suo percorso, dal momento che è stato e sarà studente della “Magna Graecia” nell’ambito del TFA Sostegno.

A proposito di istruzione, non si può non ricordare come Francesco, oltre a collaborare con il Centro per l’infanzia “Nicola Renda” di Santa Caterina, abbia fondato e diriga la sua scuola di musica. Nelle sedi dello stesso Comune jonico, di Monasterace e di Camini, con allievi dai quattro ai cinquant’anni, Giannini ha dato vita a un vero e proprio progetto socio- culturale, capace di valorizzare a 360 gradi il territorio e le sue risorse, a partire da quegli strumenti della tradizione che il cantautore calabrese tanto ama e che fanno da colonna sonora a una carriera — e a una vita — straordinaria.



Scritto da: Antongiulio Iorfida 

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