In un dialogo immaginario, il David, la celebre statua scolpita daMichelangelo, incontra la visitatrice Iris, una giovane della Gen Zcuriosa e arguta. Tra storia dell’arte, rivoluzione sessuale e innovazioni tecnologiche, riflettono con umorismo e profondità sulle trasformazioni della società nei secoli.
Iris: Scatto fatto, perfetta!
David: Posso farti una domanda?
Iris: (Si guarda intorno smarrita) Chi ha parlato?
David: Proprio io. Immagino tu mi riconosca.
Iris: Sono…sbalordita. Sì, certo che ti riconosco. Sei il David, scolpito da Michelangelo all’inizio del Cinquecento.
David: L’anno esatto è discusso, ma di certo ho più dicinquecento anni. E, per le opere d’arte, l’età è un pregio! Ti svelo una curiosità: quando mi collocarono in Piazza della Signoriatentarono di lapidarmi. Poi, però, sono entrato nei cuori dei fiorentini e la vostra è la generazione con cui mi sento più a mio agio.
Iris: Caro David, tu sei sempre stato presente, ma rimanendo chiuso qui non hai notato quanto il mondo sia cambiato. Il nudo artistico non è sempre stato visto allo stesso modo. Gli antichi Greci lo hanno celebrato come ideale di bellezza; altri lo hanno rifiutato, arrivando, in alcuni casi, a distruggere le opere che consideravano scandalose.
David: Quindi ero fuori contesto?
Iris: Esatto! Il cristianesimo non ha mai accettato facilmente la rappresentazione del corpo umano nudo, fatta eccezione per lefigure di contenuto religioso. Il Rinascimento ha provato a recuperare l’eredità classica, rimettendo l’uomo al centro, ma questo ha creato forti attriti con la Chiesa, che ha iniziato a censurare sempre più la nudità.
David: Ed è per questo che molte opere d’arte mie coetanee sono state coperte e io ho rischiato di essere lapidato!
Iris: E non riguardava solo l’arte. Quelle stesse regole hanno modellato per secoli anche il comportamento sessuale.
David: Spiegati meglio, sembra un argomento davverointeressante!
Iris: Di solito si pensa al Sessantotto, ma la rivoluzione sessuale comincia molto prima, già alla fine del XVIII secolo, attirando l’attenzione di illustri intellettuali. Diderot riteneva che le regole cristiane sul matrimonio impedissero agli esseri umani di goderedi ciò che la natura presenta come un piacere innocente.
David: Quindi il problema non era il desiderio in sé, ma il giudizio morale che lo circondava. Una critica elegante, ma destinata a far rumore.
Iris: Nel Novecento il tema è affrontato anche da Freud e dai suoi allievi. Freud, sostenendo che «nessuno è padrone in casa propria», mette in discussione la capacità dell’individuo di dominare le proprie pulsioni.
David: Questo minava una delle basi della moralità cattolica.
Iris: Esatto! Dopo la Prima guerra mondiale, Reich e Marcuse sviluppano queste idee in senso sempre più libertario, trovando grande ascolto tra i giovani europei e nordamericani. Reich arriva a collegare la repressione sessuale alle nevrosi individuali e persino all’affermazione dei regimi autoritari.
David: Secondo questa visione, la liberazione sessuale sembra chesia la base della felicità umana e che senza essa non possa essercirivoluzione sociale.
Iris: Sì. È lì che nasce l’idea di «rivoluzione sessuale»: non come capriccio, ma come promessa di emancipazione.
David: E la scienza? È rimasta a guardare?
Iris: Tutt’altro. Negli anni Cinquanta il biologo Kinsey studia il sesso come puro fenomeno fisico, slegandolo dalla sfera emotiva e morale.
David: Liberata dai vincoli morali del passato, la sessualità deve aver assunto una dimensione più leggera, ludica?
Iris: Esatto. E il distacco tra sessualità e procreazione, spinto nel Secondo dopoguerra dalla paura dello squilibrio tra popolazione e risorse e dalla diffusione dei contraccettivi, apre una nuova stagione: la sessualità diventa sempre più una scelta individuale, libera dal giudizio pubblico.
David: Mi vien da pensare che, per alcuni, la liberazione sessuale abbia significato adattarsi al desiderio altrui pur di non sentirsi esclusi dal gruppo.
Iris: È una delle critiche più forti. L’idea di emancipazione non ha convinto tutti, e il dibattito è rimasto aperto.
David: Se c’è stato un cambiamento culturale così profondo, il diritto non può non essersi evoluto.
Iris: Infatti. Si è assistito al progressivo riconoscimento del divorzio. In Italia, per lungo tempo non è esistita una legge sul divorzio. Il divorzio è entrato nell’ordinamento solo nel 1970, con la legge Fortuna-Baslini. Fu subito contestata, ma nel referendum del 1974 la maggioranza degli italiani scelse di mantenerla in vigore.
David: Un segnale chiaro.
Iris: La rivoluzione sessuale ha anche portato a una progressiva liberalizzazione della pornografia.
David: Questo deve aver posto nuove sfide.
Iris: Decisamente. La pornografia, che con l’avvento di Internet èdiventata pressoché accessibile per tutti, ha sollevato un acceso dibattito, tutt’altro che infondato. Alcuni ritengono che comporti una mercificazione del corpo; inoltre, i contenuti possono creareuna vera e propria forma di dipendenza!
David: E oggi, con tutti questi nuovi strumenti, che destino ha il corpo?
Iris: Con l’intelligenza artificiale, immagini e video possono essere creati da zero o manipolati fino a sembrare reali…
David: …anche quando non lo sono. Sembra affascinante e allo stesso tempo inquietante.
Iris: Hai colto nel segno. I deepfake permettono di far dire o fare a qualcuno cose mai accadute. Questo alimenta disinformazione,truffe e cyberbullismo e permette di creare video pornografici falsi rovinando la reputazione delle persone coinvolte.
David: Da quello che mi hai detto è evidente che l’IA sia fonte di opportunità, ma anche di minacce. Pone numerosi problemi etici e amplifica ciò che l’uomo già può fare, con tutte le sue contraddizioni.
Iris: È così. L’intelligenza artificiale apre possibilità enormi e rischi altrettanto grandi. Le regole sono necessarie, ma non bastano: molto dipende dall’uso che ne facciamo, perciò occorre un forte senso di responsabilità da parte di chi la utilizza.
scritto da Giuseppe Agostino
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