Storia di un fiore

Domenica Pia Leuzzi

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C’era una volta un fiore, in un bel vaso rosso. Ogni mattina il fiore si svegliava contento perché sapeva che una donna si prendeva cura di lui. La donna annaffiava il suo vaso e grazie al suo amore egli diventava sempre più colorato e bello. Il fiore amava molto la sua donna, che lo aveva cresciuto, ma avrebbe tanto voluto avere altri fiori accanto a sè perché si sentiva solo. Un giorno chiese alla donna di realizzare il suo desiderio e lei annuì. Il fiore allora, quella sera, andò a dormire speranzoso di trovarsi, presto, degli amici. Passarono settimane, ma ancora nulla. Una mattina si svegliò, in un posto diverso dal solito, circondato da tanti altri bellissimi fiori di vario tipo e colore. Era felice che il suo sogno si fosse realizzato. Pensò che la donna lo avesse portato apposta in quel grande giardino a conoscere altri fiori. Insomma una vera e propria festa dei fiori con una folla di invitati con mazzi di ciclamini, rose…in mano. Egli, però, non vedendo la sua amata donna chiese ai suoi simili se sapessero dove fosse. Gli risposero che non l’avevano vista ma sapevano di essere venuti lì solo per lei. “Magari vuole fare una sorpresa a me e agli altri invitati”, suppose il fiore e si decise ad aspettarla. Tutti erano presenti, familiari e amici. Il fiore chiese ad un bucaneve, non avvistandolo, del compagno della donna, e gli disse di non averlo visto ma sapeva che lei era arrivata lì grazie a lui. “Magari l’uomo l’ha accompagnata con un cavallo bianco o con una bellissima carrozza come nelle fiabe e io non me ne sono accorto” pensò il fiore che credeva fortemente nell’amore. Decise di chiedere ad una rosa che gli rispose che l’uomo non aveva usato un cavallo o una carrozza per far arrivare la donna in quel giardino, ma calci, pugni e infine una pistola. La gerbera allora capì che avrebbe riposato per sempre accanto alla sua donna nel giardino perché, almeno lei, credeva fortemente nell’amore.


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