Per parlare di questo libro, vorrei partire da una cosa personale: io Daniele Cassioli l’ho conosciuto sui social. Ho iniziato a seguirlo perché la sua storia mi ha colpito subito, quella di un ragazzo nato non vedente che però è riuscito a farsi strada fino a diventare campione paraolimpico di sci nautico. Forse è proprio questo che mi ha avvicinato a lui: i suoi video, le sue interviste, i suoi post mi lasciano sempre qualcosa dentro, mi smuovono, mi fanno credere che anche io posso affrontare e superare le difficoltà.
Il libro si chiama Il vento contro perché, se sei un bambino non vedente, la vita parte in salita, parte già senza quello che è forse il senso più importante che abbiamo. Ma leggendo la sua storia si capisce davvero la forza interiore di Daniele, l’importanza di sapersi adattare, di trovare il proprio modo di stare nel mondo anche quando il vento soffia al contrario.
Mi permetto di chiamarlo Daniele, perché leggendo il libro ho sentito subito la sua semplicità. Nonostante oggi sia un personaggio conosciuto e uno sportivo molto importante, si percepisce che è rimasto sempre se stesso.
Il libro racconta tutte le fasi della sua vita: l’infanzia con le prime difficoltà, gli anni della scuola, l’adolescenza con le amicizie storiche e quelle nuove, gli amori, la vita da adulto e le scelte più importanti, come quella di andare a vivere da solo. Tutto è accompagnato da quel filo che non si spezza mai: lo sci nautico. Quello sport che ha conosciuto da bambino e che gli ha dato coraggio, consapevolezza e che lo ha portato a diventare il più grande campione di sempre nella sua disciplina.
Una delle cose che si sentono di più nel libro è la sua ironia, quella forza che riesce a trasmettere anche agli altri. Mi è rimasta molto impressa la parte in cui parla della differenza tra essere un Cecco felice e un cieco triste, spiegando benissimo la differenza tra piangersi addosso e provare invece a superare tutto senza mai perdersi d’animo. E in ogni pagina si sente la sua riconoscenza verso la famiglia, gli amici e tutte le persone che gli sono state vicino.
Quando descrive le gare, sembrava davvero di essere lì con lui a vivere quelle emozioni.
Io ho letto questo libro in versione audiolibro, con la voce di Federico Buffa, che secondo me è uno dei più grandi narratori di sport che abbiamo in Italia. Il suo modo di raccontare, unito alla storia incredibile di Daniele, ha reso l’esperienza ancora più intensa.
Questa recensione vuole essere un invito a leggere Il vento contro, ma soprattutto a far proprio il messaggio che porta: qualunque difficoltà ci troviamo davanti, possiamo superarla. La forza per andare avanti parte sempre da dentro di noi.
Scritto da Alessio Ferraro
2 Commenti
che belle parole, mi ha proprio fatto venire voglia di leggere questo libro, complimenti
RispondiEliminaAlessio Ferraro: la voce del cuore! Grazie, sarà un piacere leggerlo!
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